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aladdin 2019 film italiano

Domenica pomeriggio, complice l’ondata di maltempo che si è instaurato a Roma da più di un mese, ho deciso di andare al CINEMA MODERNO THE SPACE per vedere l’ultimo action movie della Disney: Aladdin.

Devo ammettere che prima d’ora, non sono stata una fan delle versioni cinematografiche dei classici Disney per svariate ragioni:

durante l’infanzia ho visto più volte le versioni cartoni di quasi tutti i classici e posso dire di conoscere a memoria quasi tutte le parole e le colonne sonore, quindi faccio fatica ad accettare delle variazioni sui dialoghi e sulle parole delle canzoni;

i visi dei personaggi nel film non rispecchiano quello che è il mio immaginario quindi perdo l’interesse;

le storie si discostano in larga parte  dalle originali e non riesco a comprendere perché, se sono storie per bambini, fare delle interpretazioni difficili e astratte dei puri e semplici fatti che narra la fiaba?

Parlo ad esempio delle ultime versioni live-action di Cenerentola e di Dumbo: chi come me ha visto Dumbo in cartone animato sa già che bisogna avere il cuore forte per non commuoversi data la storia del piccolo elefantino che viene bullizzato dal cast del circo in cui è nato, animali adulti inclusi. Per non parlare della crudeltà delle sorellastre di Cenerentola che divorate dall’invidia sarebbero disposte a fare il peggio a una loro dipendente/sorellastra.

Sicuramente le versioni cinematografiche delle fiabe sono ancora più forti dal punto di vista emozionale e l’impatto visivo di determinate situazioni è più impressionante quindi, da madre, non sono convinta che siano tutti adatti a un pubblico di bambini molto piccoli dove intendo sotto i 7 o 8 anni.

Questa volta, nel caso di Aladdin è diverso. Ammetto di conoscere Guy Ritchie ancor prima che come regista, come ex marito storico di Madonna e qui mi ha veramente colpito. L’interpretazione cinematografica di Aladdin del 2019 è molto fedele al cartone animato del 1992.

Lo trovo un film più che adatto ai bambini di qualunque età e alle loro famiglie e il regista ha colto in pieno il senso della storia reinterpretata dalla Disney nel 1992 e ne ha fatto un colossal.

Per farvi un’idea guardate il trailer:

Il regista di Aladdin ha saputo prendere la storia, plasmarla, e reimpastarla in un modo incantevole, che si addice alla magia Disney. Non so davvero da dove partire per farvi capire i motivi che mi hanno portato a voler andare a rivederlo. Proverò ad analizzarli per punti:

La sceneggiatura

Il modo in cui il cartone originale Aladdin del 1992 è stato riscritto è molto coinvolgente e allo stesso tempo innovativo. Già nella versione cartone animato la figura di Jasmine era molto forte e volitiva, ma in questo caso il femminismo è messo in risalto da una nuova canzone dove la protagonista esprime la sua frustrazione di non poter far valere le proprie idee.

La storia è abbastanza fedele all’originale, la ripercorre passo passo mettendo l’accento sulle parti che interessano l’aspetto “sociale” della storia come: povertà, valori, uguaglianza, amore, amicizia.

I personaggi

Aladdin e Jasmine mi hanno ricordato un po’ le versioni viventi di Euro Disney, molto carini esteticamente ma abbastanza simili a quelli del cartone animato originale eccetto per il Gran Visir Jafar che è una libera interpretazione fuori dagli schemi che non ho condiviso. Chi l’ha già visto concorda?

Menzione speciale al genio interpretato dall’eclettico Will Smith, la cui scelta è stata veramente un colpo di classe. Non sapremo mai se il genio a cui si era ispirata la Disney nella sua caricatura (alias Robin Williams) si sarebbe prestato a questo lavoro e come l’avrebbe interpretato.

Quello che è certo è che Will Smith ha interpretato un genio con una personalità completamente nuova, meno panciuto e più fisicato, un’immagine sbruffona ma simpatica e che conquista tutti, esattamente come il Principe di Bel Air.

genio aladdin will smith
Al centro il Genio di Aladdin del 1992, a sinistra Will Smith che interpreta la versione cinematografica, a destra Robin Williams che ispirò il cartone animato e doppiò la voce del Genio nella versione originale
I costumi

I colori, la ricchezza, i fasti dei grandi imperi arabi sono rappresentati in modo fedele e l’allegria delle feste, la musica, il lusso sfrenato coinvolgono lo spettatore trasmettendo allegria e accendendo la curiosità anche dei più piccoli.

I costumi di Jasmine sono reinterpretati in modo da dare un valore aggiunto alla giovane principessa e cambiano in continuazione a seconda dello stato d’animo o dell’ambientazione della scena. La cura dei dettagli è quasi maniacale.

La colonna sonora

Le canzoni più famose del cartone animato sono state leggermente reinterpretate e la musica rimasterizzata. Il fascino della musica del medio oriente della musica iniziale crea l’empatia tra lo spettatore e la magia che gli si sta presentando davanti agli occhi.

Purtroppo in Italia non possiamo apprezzare le versioni RAP del simpaticissimo Will Smith (che vi consiglio di ascoltare nel canale Youtube – Disney Music VEVO), ma i nostri interpreti Marco Manca, Manuel Meli e Naomi Rivieccio hanno reso l’idea alla perfezione e ci hanno ricordato le versioni del cartone originale.

Il ritmo, la forza e l’energia sono contagiosi. ATTENZIONE: vi verrà voglia di ballare e battere le mani alla fine di ogni canzone!

Gli effetti speciali

Tutti gli strumenti che un regista ha a disposizione per rendere magica una storia sono stati usati a regola d’arte: il genio che si smaterializza, si trasforma, appare e scompare come per magia e un tappeto magico che interagisce e vola. Ecco potete sperare di vedere tutto questo e anche di più, quindi se i vostri bambini si aspettano magia e divertimento non resteranno delusi.

Questa versione in live-action di Aladdin è quasi un grande circo: una storia forte e folle al tempo stesso. Esattamente quello che uno si aspetta quando va al cinema per godersi uno spettacolo Disney.

Se volete un altro assaggio di quello che vi aspetta al cinema guardate questo video di uno dei pezzi nuovi inseriti all’interno di questa nuova versione cinematografica del classico Disney Aladdin. Il pezzo si intitola Speechless cioè “muta” ed è interpretato da Naomi Scott, l’attrice che ha dato vita a Jasmine: 

Allora che dite? Vi ho convinto abbastanza ad andare a vedere Aladdin al Cinema? Se tra di voi c’è chi l’ha già visto ditemi che ne pensate nei commenti, e se lo rivedreste! Io ho già prenotato il Blu-ray su Amazon e non vedo l’ora di rivederlo e nell’attesa ascolto la colonna sonora originale che è disponibile integralmente sul canale You-tube ufficiale Disney Music VEVO.

Vi abbraccio e vi auguro Buon Divertimento!

Claudia Di

riproduzione dei testi riservata

Author: ClaudiaDi

Fondatrice e art-director di Looklike blog. Appassionata di stile, tendenze, Celebrities e Royal Family. La mia specialità sono i look dei personaggi famosi e delle famiglie Reali.  

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