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la vera bellezza non passa mai di moda

Care amiche di Looklike blog, in questo editoriale vorrei parlarvi di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: il piacersi.

Come fare ad accettare se stesse fisicamente ed andare oltre concentrandosi sulle cose importanti della vita come AMICIZIA, AFFETTI e PASSIONI.

E’ un argomento di cui se ne parla poco in modo schietto e molto, anzi troppo, dal punto di vista strettamente psicologico. In realtà molte volte le cose non sono così complicate. Sicuramente nella vita la prima volta che prendi consapevolezza del tuo corpo è quando diventi adolescente e inizi a vederlo modificarsi in maniera disarmonica: un giorno ti svegli e vedi le tue braccia lunghissime, poi dopo una settimana sono i tuoi piedi che crescono a dismisura e cambi scarpe ogni 3 mesi. Per non parlare dei fastidiosi brufoli che iniziano a popolare la nostra parte più sensibile ed esposta: il viso. I capelli che fino a quel momento non erano un problema sempre morbidi e lucidi, adesso sembrano sempre sporchi e non hanno una forma…insomma il corpo si modifica ma segue un ordine casuale quindi passiamo momenti in cui ci sentiamo dei mostri.

In più, durante l’adolescenza, anche l’umore subisce forti sbalzi: iniziamo ad avere i primi problemi di cuore strettamente legati a quelli delle amicizie, insomma non è facile attraversare quel tunnel senza lasciarsi dietro una serie di macerie dietro. Io ho passato un’adolescenza molto felice circondata dalle amicizie delle quali conservo tutt’ora un bellissimo e speciale ricordo, purtroppo per inesperienza o troppo orgoglio ho perso tutto quello che avevo e quel periodo è diventato un capitolo chiuso.

A parte questa parentesi, anche io ho passato quei periodi in cui credi che un aspetto fisico perfetto sia la soluzione a tutti i tuoi problemi: credi che il bell’aspetto sia la chiave per conquistare tutti.Ti senti inquieta dentro, come qualsiasi altra adolescente come è normale che sia, e credi ingenuamente che col bel corpo puoi piacere a tutti! Non c’è niente di più sbagliato.

Non sto negando l’importanza di prendersi cura di sé: la pulizia, l’ordine, la cura della forma fisica praticando sport sono cose che non bisogna mai trascurare, però l’ossessione per l’aspetto estetico del corpo come vi spiego è una cosa ultra sbagliata. Intendo il non piacersi perché si vorrebbe avere un altro naso, degli occhi di un altro colore, i capelli lisci se i nostri sono mossi, le gambe lunghe se siamo delle donne minute. Ecco questa interpretazione dell’importanza dell’estetica è sbagliata. Quello che vorrei dire a ognuna di voi, è che dobbiamo migliorare noi stesse partendo da quelle che siamo.

Non possiamo lasciare che l’ossessione per la “bellezza” condizioni il nostro umore per tutta la vita.

Non bisogna essere “belli” come lo si intende per i canoni pubblicitari per avere successo nella vita, a meno che il nostro lavoro sia legato all’immagine ovviamente!

Vorrei parlarvi chiaramente e rispondete a queste semplici domande in modo sincero:

  • fate un lavoro legato all’immagine come la modella, la cantante o la show-girl? SI o NO?
  • fate un lavoro in cui apparire belli in modo standardizzato è essenziale? SI o NO?

se la risposta a queste domande è NO, allora abbandonate completamente questa ossessione per lo specchio e focalizzate le vostre attenzioni su altro.

Essere delle bellezze da copertina non è una vostra competenza, non vi porterà a nessun risultato migliore nelle relazioni o nella società, se non a un mucchio di frustrazioni che vi renderanno insicure per il resto della vostra vita.

Credete forse che le influencer vivano col sorriso stampato tutta la giornata? Credete che si piacciano tanto perché si sentono invincibili e insuperabili con il loro corpo da copertina? Non c’è niente di più frustrante che vivere per l’immagine, perché non siamo bellezze eterne, il tempo passa per tutte e chi per lavoro giustamente è fortemente dipendente dalla sua apparenza, alla prima ruga e al primo cedimento trema!

Guardiamoci dentro e chiediamoci dove vogliamo arrivare davvero: se abbiamo una vita proiettata su altri obiettivi (che non siano un lavoro basato sull’immagine) concentriamo la nostra attenzione sulle nostre altre passioni! Per esempio: non è detto che se abbiamo un debole per la moda l’unico modo per avvicinarci è fare la top-model come pensavo io da piccola. Si può benissimo alimentare questa passione per altre vie: la modellista, la sarta, la designer, la giornalista di moda, la stilista e tanti altri mestieri legati a questa come lavorare negli store dei brand di lusso o nel marketing…le strade della moda sono infinite!

Insomma, il messaggio che vorrei farvi passare è che se in questo momento della vita vi trovate a un punto in cui girate a vuoto correndo dietro a modelli di bellezza da copertina, dovete assolutamente fermarvi.

Non seguite le tendenze, trovate il vostro stile.

 

PS: Un giorno vi scriverò come trovare il vostro stile!

Partite da come siete e lavorate su questo, siate contente dei risultati che ottenete (ad esempio una dieta o sessioni di palestra) ma non fate paragoni con le foto delle soubrette! Loro sono altre persone, noi possiamo ispirarci a loro nel look (come è l’intento di Looklike blog) ma non dobbiamo assolutamente confondere questo con la ricerca della somiglianza fisica, vi dico chiaramente che è una battaglia persa:

tutti i DNA delle persone di questo mondo sono diversi, anche quelli dei gemelli!

Inoltre, se ci pensate, in particolar modo in questo periodo storico di foto-ritocchi e ritocchi chirurgici, è più che mai una cosa scontata lasciare perdere tutte queste fissazioni! Non mi piace citare i nomi delle vip che si fanno ritoccare ma citerò il modo in cui lo fanno: divine cantanti afro-americane la cui carnagione ambrata viene schiarita con i foto-ritocchi e le cui rotondità del corpo vengono ridimensionate nei servizi fotografici e set cinematografici.

Fateci caso: con ogni probabilità proprio voi che non vi accettate siete molto simili a loro e non lo sapete. Siamo donne e dobbiamo andare oltre. Abbiamo un mondo interiore sconfinato, non mandiamolo in cenere dietro i modelli estetici. Leggiamo libri di donne che hanno successo vero nella vita, non perdiamo tempo dietro i canoni estetici astratti.

Per curiosità, sono solita seguire nei Social-network le modelle e le celebrities, ma prendo di queste il buono: il personaggio fisico non mi interessa, quello che mi interessa davvero è il prodotto che sponsorizza e le ispirazioni stilistiche che ne posso trarre e che in definitiva dovrebbe essere il fulcro del loro lavoro: sponsorizzare prodotti e moda.

Se avete un po’ di pazienza vorrei mostrarvi a grandi linee come sono cambiati i canoni di bellezza della donna nella storia:

Da quando si hanno tracce dell’esistenza dell’uomo sulla terra, il modello di bellezza femminile è fatto mode passeggere. Sin dalla storia molto antica abbiamo rappresentazioni della donna che enfatizzano le caratteristiche fisiche che ci differenziano da un punto di vista sessuale dall’uomo: la dea madre era una donna con un grande seno e un grande fondo-schiena e pancia prominente proprio a evidenziare una prorompenza femminile che simboleggiasse la fertilità.

la statuetta della Venere di Willendorf
Venere di Willendorf

Anche in diverse altre civiltà extra-europee come quella africana, la donna che viene rappresentata nella scultura mostra fiera le sue forme come motivo di vanto senza curarsi che la pancia sia piatta e le braccia siano toniche, perché quello che conta è il potere interiore della donna intesa come creatrice di vita.

Passando rapidamente in rassegna i momenti più salienti della storia dell’arte, l’immagine della donna che è sempre stata di grande rilievo e ispirazione per gli artisti ha iniziato a subire i primi cambiamenti dettati dalle tendenze della società: l’antica Grecia offre poche rappresentazioni della donna, eccetto quelle divinizzate come la Dea della Vittoria o Nike di Samotracia che appare come una donna con una muscolatura delle gambe ben definita e un fisico snello e ben proporzionato con il dettaglio in evidenza di un ventre piatto.

statua di marmo greca della Nuke di Samotracia
Statua della Nike di Samotracia (200 a.C)

Proseguendo a grandi linee con la storia dell’arte nell’antica Roma assistiamo alla rappresentazione di una donna  formosa e ben proporzionata, si potrebbe dire quasi che una donna comune (di quelle che oggi sono avvulse dai complessi fisici) nell’antica Roma adornava le pareti delle Domus.

Le tre Grazie, Pompei
Affresco rappresentate Le tre Grazie, Pompei (Na)

Le donne rappresentate negli affreschi dell’area archeologica di Pompei hanno  forme generose, fianchi larghi, muscoli rilassati e si muovono danzando con grazia ed eleganza.

Nel Rinascimento il pittore Botticelli ripropone l’immagine delle tre grazie in uno dei suoi dipinti più celebri:

La Primavera di Botticelli dipinto del Rinascimento
Dipinto della Primavera di Botticelli, 1478-82 (fonte:Web)

Le altre donne che prendono parte nella composizione a destra (Flora, la primavera) hanno una fisicità morbida simile a quella delle tre Grazie.

Anche Venere (immagine sotto), dello stesso pittore Rinascimentale Botticelli, insieme a tutto il bagaglio statuario della stessa epoca,  rispetta questi canoni di bellezza di donna normale. Vi invito a riflettere su questo concetto: noi siamo belle esattamente come loro, siamo arte, siamo vere donne con un corpo da donna che esprime le nostre funzioni e il nostro fascino senza vincoli di diete o di misure.

guardate questa Venere che esce da una conchiglia: ve la sentireste mai di dire che Venere non è bella?

"La Nascita di Venere", Botticelli
Dipinto rinascimentale “La Nascita di Venere”, Botticelli

 

Andando avanti rapidamente nella storia, gli anni ’60 vedono i canoni di bellezza globali divisi da due modelli di bellezza femminile: Le Marylin e le Jaquelin, le curve e le linee. La prima formosa, la seconda longilinea. E’ sorprendente vedere come da un punto di vista estetico le donne degli anni ’60 si allineassero a queste due correnti come dietro due Influencer del ‘900: Marilyn Monroe e Jaqueline Kennedy. Questi due modelli iconici di donna in qualche modo venivano incontro a tutte, perché la prima rappresenta le donne formose mentre l’altra le donne più androgine, ma entrambe sapevano come esprimere la femminilità con il loro stile.

Questo fenomeno di influencer degli anni ’60 è esattamente ciò che io intendo l’ispirazione alle star: siamo tutte diverse fisicamente, ma ugualmente donne, e nell’ispirarci a loro per trovare un proprio stile è importante identificarsi su modelli il più possibile simili a sè. Se sei una donna morbida, non ispirarti a una donna grissino, tanto per incominciare quello che indossa non è adatto a te!

Marilyn Monroe a sinistra e Jacqueline Kennedy O. a destra

Eppure per qualche motivo dall’epoca delle Top Model degli anni ’90 il concetto di bellezza femminile si è rivoluzionato completamente: donne idealizzate  che sono sia magrissime che maggiorate nei punti giusti. Vi rendente conto che in natura è molto raro? Ci accorgiamo tutte che quando dimagriamo perdiamo rotondità e viceversa quando prendiamo qualche chilo aumentano le nostre forme femminili?

Non vi fate condizionare da queste modificazioni artificiali dell’immagine della donna. Rischiate di non accettarvi perché aspirate a modelli che non hanno molto di diverso dai cartoni animati, sono pura invenzione, quasi degli atti creativi!

Se queste Celebrities fanno i ritocchi è semplicemente perché col corpo e le foto ci fanno un business (cioè è la loro fonte di guadagno principale), ma noi non dobbiamo sottostare ai loro modelli, quindi ssono costrette a fare dei sacrifici per lavoro, ma noi siamo libere di godere del nostro cono gelato senza sensi di colpa.

Star ritoccate con photoshop:Mariah Carey
Mariah Carey modificata con Photoshop a sinistra, e nella sua forma fisica reale a destra (fonte:web)

 

La cantante Beyoncé nella Campagna HM estate 2017 con foto-ritocco a sinistra e senza ritocco a destra (fonte:web)

 

Ribadisco che e’ giusto fare uno stile di vita sano, prendersi cura di ogni singola parte del nostro corpo, allenarci in palestra, ma per favore non contiamo le calorie e come metro di misura buttiamo la bilancia e usiamo i cari vecchi jeans, sono loro il vero metro per capire se ci stiamo contenendo rispetto all’anno precedente, ovviamente non devono essere più vecchi di 3 anni, altrimenti non vale!

Per concludere vorrei lasciarvi un ultimo messaggio sull’importanza di piacersi:

L’epoca dei corsetti è finita negli anni 20! La moda si è aperta a tutti i fisici e a tutti gli stili basta conoscere quello che fa per noi e fare esplodere i colori, non abbiate paura di osare perché la vera bellezza deve essere aiutata a venire fuori. Conquistiamo gli altri sopratutto se stiamo bene con noi stesse, se abbiamo cura del nostro corpo, se sorridiamo spesso, se mangiamo quello che ci piace e se ci dedichiamo alle nostre passioni.

Le passioni alimentano la vita, quando ci dedichiamo anima e corpo a loro ci scordiamo di tutto e ritroviamo la vera essenza di noi stesse conquistando veramente l’approvazione degli altri! Facciamo vedere la nostra personalità attraverso il nostro stile nel vestire, lasciamo che il nostro look ci descriva per quello che siamo: estroverse, romantiche, sofisticate, modaiole, riservate o passionali! Divertiamoci con la moda, e accettiamo noi stesse. Vorrei che ricordaste da ora in poi questa cosa:

La vera bellezza non passa mai di moda!

Che ne pensate di queste riflessioni sull’accettarsi e sul concetto relativo di “bellezza”?

Sarei felice se ne parlaste nei commenti! E se questo articolo vi è piaciuto, condividetelo con chi volete sui Social!

a presto, Claudia Di

riproduzione riservata

Author: ClaudiaDi

Fondatrice e art-director di Looklike blog. Appassionata di stile, tendenze, Celebrities e Royal Family. La mia specialità sono i look dei personaggi famosi e delle famiglie Reali.  

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