EDITORIALE

10 Punti in comune che hanno moda e architettura

Abbigliamento e arredamento vintage,

Care amiche di Looklike blog, in questo articolo ho cercato di riassumere i 10 punti in comune che hanno moda architettura, un’impresa abbastanza ardua perché mentre lo scrivevo ho scoperto che sono molti di più!

Chi mi conosce, e anche chi ha sbirciato la pagina “Chi sono” sa’ perfettamente che prima ancora che blogger, l’architettura è stato il mio primo amore ufficiale (la moda quello ufficioso 🙂 ), infatti mi sono laureata in ingegneria con indirizzo edile-architettura col massimo dei voti e tutt’oggi resta la materia mi coinvolge nelle letture, nei viaggi nel tempo libero. L’altro giorno, mentre stavo studiando il cerchio cromatico che usano gli arredatori per creare accostamenti di colore, mi sono resa conto quanto questo “dispositivo” che risale ben all’800, potrebbe tornarmi utile anche quando devo abbinare i colori dei vestiti 🙂 . Da questa deduzione a tutto il resto il passo è stato breve e in 5 minuti ho buttato giù una bozza di questo articolo in cui a fatica sono riuscita a ridurre a 10 i punti in comune che hanno moda e architettura. Spero che lo troverete interessante, e qualora lo sia vi chiedo il piccolo favore di condividerlo 🙂 .

Se siete pronte, comincio subito l’elenco dei 10 punti in comune che hanno Moda e Architettura:

1o punti in comune che hanno moda e architettura

1 – Sono due esigenze primarie dell’uomo: coprirsi e riparsi

Sin dalla notte dei tempi l’uomo ha avuto due esigenze fondamentali per la sua sopravvivenza: avere un tetto sopra la testa, e coprire il proprio corpo per ripararsi dal freddo. Ha iniziato in epoca primitiva con del pellame in poche parti del corpo in modo da assolvere alle funzioni principali e si è evoluto nel corso del tempo a seconda delle condizioni climatiche, delle sue esigenze fino a quando nelle epoche più recenti vestirsi non si è limitato ad essere solo una necessità ma un modo di caratterizzarsi.

Uomo primitivo abitazioni e indumenti
Uomo primitivo abitazioni e indumenti (fonte web)

2 – Alcuni tra i più famosi stilisti hanno studiato architettura o affini

Renato Balestra avviato agli studi di Ingegneria Civile, Gianfranco Ferrè si è laureato in  Architettura al Potecnico di Milano nel 1969 e Romeo Gigli, come Gianfranco Ferrè, ha conseguito la laurea in Architettura.

Stilisti architetti: Renato Balestra, Gianfranco Ferrè, Romeo Gigli
Renato Balestra, Gianfranco Ferrè, Romeo Gigli (fonte: web)

 

3 -Tutto nasce da uno schizzo 

In fase di creazione sia moda che architettura si parte da un bozzetto: matita, penna, pennello, pantoni e tanta tanta carta ha origine tutto da un’idea che si materializza in uno schizzo per arrivare ad un progetto definitivo che include forme, prospetti e materiali/tessuti.

Schizzo dellabito da sposa Stella McCartney di Meghan Markle
Schizzo dell’abito da sposa Stella McCartney di Meghan Markle

 

sede della Swiss Re di Londra, Foster and Partners (schizzo di Norman Foster)

4 – i tessuti e le stampe sono parte ornamentale 

Entrambe le arti architettura e moda danno grande importanza ai tessuti: broccato, sete, tessuti stampati, lino, velluti, cotone, pelle, eco-pelle e molti altri sono i tessuti e i materiali che hanno in comune. A partire dai divani, le tende, le sedie fino ad arrivare ai copriletti, gli asciugamani attraverso i tessuti riveliamo agli altri i nostri gusti e le nostre abitudini. Usare il tessuto per arredare un ambiente equivale a vestirlo, aggiungere il tocco di personalità che solamente le rifiniture non riusciranno mai a dare. Il tessuto umanizza, avvolge, accoglie e rende l’ambiente confortevole, è parte imprescindibile della fase di arredamento insieme al mobilio. Inoltre le principali case di moda si dilettano anche nei complementi d’arredo. (Missoni HOME e Versace HOME ad esempio)

Completo Letto MIssoni
Completo Letto MISSONI

 

Carta da parati Versace Home
Carta da parati Versace Home

 

Versace Vaso Prestige Gala le blue
Versace Vaso Prestige Gala le blue

 

5 – gli stili architettonici e le epoche storiche si evolvono con gli anni e spesso i cicli della moda paralleli ai cicli dell’architettura.

Stili di architettura barocco, Art Nouveau, futurismo e modernismo vanno di pari passo. La moda è dinamica e segue il tempo, le forme, gli ideali dell’epoca. Quando nella Francia 700esca si abbellivano i palazzi coi broccati e lo stile architettonico barocco, gli abiti dei nobili così come le parrucche rispecchiavano quella voglia di ostentare la propria ricchezza. Quando i primi anni del ‘900 l’art nouveau addolcisce le forme dei prospetti dei palazzi, le linee sinuose e gli elementi della natura si insinuano negli indumenti e nelle acconciature femminili investendole di grazia e sinuosità. Allo stesso modo a metà 900 le correnti del Bauhaus e del futurismo in veste artistica tentano un approccio originale nel mondo della moda, ma senza troppo successo.

Camera matrimoniale in stile Barocco e Ritratto di Maria Antonietta con una rosa, Elisabeth Vigée le Brun 1783
Camera matrimoniale in stile Barocco e Ritratto di Maria Antonietta con una rosa, Elisabeth Vigée le Brun 1783

 

Abito da uomo futurista, Giacomo Balla
Futurismo – Abito da uomo, Giacomo Balla

 

Bauhaus, Costumi di scena, Oskar Shlemmer
Bauhaus – Costumi di scena, Oskar Shlemmer

6 – Una questione di proporzioni 

L’architettura e la moda si fondano sulla perenne ricerca dell’armonia a partire dagli abbinamenti, ai contrasti e alle forme. Leonardo da Vinci, il maestro tuttologo, disegna l’uomo di Vitruvio come simbolo della piena armonia che accomuna e congiunge corpo umano e arte/architettura. Le due cose viaggiano insieme e sono legate indissolubilmente. Nel nostro piccolo sono convinta che quando creiamo un abbinamento o un outfit dobbiamo prestare attenzione a bilanciare i pieni e i vuoti: ad esempio non dobbiamo vestire tutto ampio o tutto stretto. Bilanciamento significa ricreare una proporzione visiva tra spalle e fianchi, se dosate bene le proporzioni  ci permettono di migliorare sensibilmente il nostro aspetto.

Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci
Uomo vitruviano, Leonardo da Vinci (Alto Rinascimento)

 

7 – L’uso dei colori e gli abbinamenti dei colori sono al centro del loro concept

Anche se purtroppo si tende a trascurare questo aspetto, l’accostamento dei colori sia nella moda che nell’architettura è fondamentale. Il corretto abbinamento, la creazione dei giusti contrasti determinano effetti molto differenti. In una casa dove i colori sono abbinati seguendo una scala cromatica si crea un effetto di ordine e tranquillità, allo stesso modo in una casa dove si gioca con i contrasti forti risulta ovviamente vivace, stimolante e moderna.

Cerchio dei colori complementari
Cerchio dei colori complementari

 

pantone guida intonaco
Guida Intonaco Pantone

 

8 – Arredare la casa è come vestire se stessi

Chi di voi come me non si stanca mai di arricchire la propria casa di accessori o complementi di arredo può confermarlo: arredare la casa è come vestire se stessi: dà la stessa soddisfazione e offre gli stessi stimoli. La nostra casa rappresenta la nostra personalità esattamente come quello che indossiamo, e siamo libere di cambiare mobili o tessuti esattamente come nel vestirci siamo liberi di rinnovare completamente guardaroba e accessori. Potremmo dire che il modo di concepire lo spazio e vestire se stessi è un fatto molto personale.

salotto e moda stile provenzale/shabby
Salotto e moda stile provenzale/shabby (credits : Pinterest, Twin set, Manila Grace)

 

9 – I complementi di arredo per la casa sono come gli accessori per la moda

Orecchini, collane, spille, foulard, bracciali, anelli sono il tocco fondamentale nel completamente di un outfit. Personalmente io con l’uso degli accessori interpreto il look, cerco di attribuirgli quel tocco decisivo che sancisce definitivamente lo stile che voglio ottenere (gli orecchini a cerchio mi danno l’idea di vacanza, ballare, mare, estate mentre gli orecchini pendenti evocano eleganza, occasione speciale, serata elegante, teatro ecc.). Allo stesso modo in una casa i soggetti dei quadri, i colori, le forme dei vasi, la presenza di oggetti etnici tessuti orientali e oggetti da collezionismo possono raccontare una storia tutta nostra a chi ci fa visita. Possiamo anche dire che i complementi di arredo sono il make up della casa.

look Kate Middleton e arredamento
Kate Middleton, decorazione di interni (Credits Pinterest)

 

10 –  Vintage è bello 

Questo ultimo punto in comune tra moda e architettura è troppo vasto per ridurlo tutto  in poche righe. Ci sarebbe molto da dire sull’argomento mischiare, fondere amalgamare stili diversi fra loro. Quello che è sicuro e su cui tutti sia stilisti che architetti saranno d’accordo è che l’uso di pezzi originali vintage valorizza un look personale o l’arredamento di una casa. Il pezzo vintage attribuisce valore a un contesto semplice, racconta una storia, quasi sempre è di reale valore, aggiunge carattere a un look o un arredamento low-cost. Scovare abbigliamento o pezzi d’arredamento vintage è un’esperienza sensazionale per chi, come me, subisce il fascino della storia e dei cimeli. Ultimo, ma non meno importante, i pezzi vintage sono più economici degli originali (mobili d’antiquariato esclusi!)

Abbigliamento e arredamento vintage,
Abbigliamento e arredamento vintage, credits:Pinterest

 

Ho appena terminato questo lunghissimo viaggio attraverso i 10 punti in comune che hanno moda e architettura, mi sono divertita mentre lo stavo scrivendo, e spero di aver destato in questo modo anche la vostra curiosità.

Se vi viene in mente qualche punto che mi è sfuggito, scrivetemelo e lo discuteremo insieme.

Kisses Claudia Di

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